Intolleranze Alimentari

Intolleranze Alimentari

‘Non di solo pane vive l’uomo’
- Gesù Cristo.

Le intolleranze alimentari per la medicina ufficiale sono state per lungo tempo inesistenti, soltanto perché non si possono dimostrare con i test attualmente disponibili. Nella realtà però questi problemi sono molto frequenti. La loro espressione clinica è molto varia e non specifica. Possono esserci manifestazioni cutanee, intestinali, neurologiche, psichiche, etc., con evoluzione cronica.
I fattori di rischio per soffrire di una o più intolleranze alimentari sono:
Terapie antibiotiche e/o cortisoniche ripetute e/o prolungate
Interventi chirurgici.
Infiammazioni ricorrenti delle vie respiratorie, tipo tonsilliti e bronchiti.
Problemi intestinali cronici, tipo stipsi, diarrea, verminosi, meteorismo.
Cefalea.
Vari tipi di infiammazioni croniche e ricorrenti, tipo cistiti, acne, vaginiti da candida, micosi cutanee, etc.
• Prurito.
• Stanchezza cronica.
• Uso di anticoncezionali.
• Stress acuto o cronico.
• Alimentazione non equilibrata, come regolarità o qualità.
Questi e altri fattori rompono la fisiologica ‘barriera intestinale’, creando uno sviluppo caotico dei germi patogeni nell’intestino, la cosiddetta ‘disbiosi intestinale’, inoltre permettono il passaggio di alimenti non completamente digeriti nel sangue. Gli alimenti non del tutto digeriti si comportano come antigeni i quali provocheranno una reazione immunitaria, che a differenza dell’allergia alimentare, è più tardiva. Infatti i sintomi esterni possono apparire anche dopo 72 ore dalla ingestione dell’alimento in causa, cosa che crea difficoltà a riconoscere il rapporto causa-effetto in questi casi. La disbiosi ha come conseguenza lo sviluppo accelerato della Candida Albicans a livello intestinale.

Ci sono molti metodi per confermare le intolleranze alimentari:
• i test elettrodiagnostici (EAV, Mora, Vega, etc.) che misurano le variazioni di potenziale a livello della pelle in un circuito dove si testa anche l’alimento.
• il cytotest che permette di valutare le intolleranze usando il sangue del paziente.
• i test chinesiologici che misurano l’eventuale diminuzione della forza muscolare del paziente quando è in contatto con l’alimento.
Una volta valutata la risposta individuale del paziente, si prescrive una dieta di esclusione degli alimenti che provocano tali intolleranze e una cura che permette il ripristino dell’integrità della mucosa e della flora normale, oltre ad un efficace drenaggio delle tossine che hanno invaso i tessuti durante il periodo di sviluppo dell’intolleranza.