La Terapia

L’agopuntura consiste nell’introdurre degli aghi finissimi, e perciò indolori, in particolari punti situati lungo dei canali energetici, chiamati meridiani. Il punto di agopuntura è la superficializzazione del flusso energetico. A livello del punto di agopuntura il ‘chi’, o l’energia interna, arriva in superficie e può essere messa in contatto con l’energia esterna, tramite un ago metallico. Conoscere la dinamica del flusso energetico, permette la scelta dei punti da trattare. Ma prima di arrivare a fare ciò, si deve effettuare un percorso diagnostico che segue delle regole specifiche. A parte l’anamnesi, cioè una serie di domande che si fanno al paziente, ci sono altri metodi specifici per effettuare la diagnosi, come la palpazione dei polsi e la diagnosi linguale.
Ci sono anche altri metodi che si possono usare nell’agopuntura:
la moxibustione o moxa consiste nell’utilizzo dei sigari fatti da erbe medicinali (artemisia, cannella, angelica, etc. ) che una volta accesi, si avvicinano ai punti di agopuntura per produrre calore che entra cosi nel circuito energetico dei meridiani.
l’uso dei martelletti ‘fior di prugna’, oppure delle coppette.
l’uso dell’elettrostimolatore: collegando agli aghi infissi nella pelle dei fili nei quali circola una corrente a bassa tensione allo scopo di tonificare o disperdere energia.