Il Significato Simbolico dei Vari Apparati e Organi

Il significato simbolico dei vari apparati e organi.
L’apparato digerente: se si manifestano problemi a questo livello, significa che abbiamo difficoltà a digerire o inghiottire degli eventi della nostra vita.
Lo stomaco: le malattie dello stomaco indicano che abbiamo problemi di gestione del mondo materiale, abbiamo tendenza a preoccuparci troppo, a rimuginare sui fatti negativi. Il vomito esprime il nostro rifiuto di vivere una situazione.
Il fegato: la sofferenza epatica significa che reagiamo in modo eccessivo o con collera alle situazioni della vita, oppure reprimiamo tale sentimento, perciò questa tensione si trasforma in sofferenza epatica. Spesso dietro a questi atteggiamenti si nasconde il rifiuto di vivere i nostri veri sentimenti. A volte dietro la sofferenza epatica si cela l’insoddisfazione per non essere riconosciuti per quello che noi speriamo, oppure per sensi di colpa.
La cistifellea: ha un significato simile al fegato con la differenza che, se per il fegato la problematica è profonda, interiore, per la cistifellea essa si riferisce alla sfera sociale. Spesso si tratta di sopportare qualcuno sgradevole senza poter reagire. Le malattie della cistifellea possono riflettere un modo manipolativo di agire con gli altri.
La milza e il pancreas: questi organi soffrono se non diamo abbastanza spazio al piacere e alla gioia nella nostra vita. Vivere con angoscia e preoccupazioni continue può provocare la loro sofferenza.
L’intestino tenue: se soffre è perché abbiamo difficoltà a lasciare passare le esperienze della vita, senza giudicarle.
L’intestino crasso: la paura di fallire, l’eccessiva riservatezza, il rifiuto di lasciare andare sono alla base della sofferenza legata all’intestino crasso. Il non perdono dei vecchi dispiaceri è un altro motivo di sofferenza a questo livello.
L’apparato respiratorio: disturbi a questo livello ci dicono che abbiamo difficoltà di proteggerci dal mondo esterno; a volte ci può indicare che rifiutiamo il rimarginarsi di certe ferite, rimanendo di conseguenza pieni di tristezza o rancore.
I polmoni: sofferenza a livello polmonare significa che non riusciamo a gestire le situazioni col mondo esterno. La tosse indica che le sollecitazioni del mondo esterno ci sembrano insopportabili. Quando viviamo il nostro ambiente come soffocante, si possono sviluppare i sintomi dell’asma.
L’apparato urinario: qui si riflettono le nostre paure più profonde, come quella della morte, della malattia o della violenza.
• i reni: le sofferenze a questo livello mostrano la nostra resistenza ai cambiamenti, specialmente causata da paure fondamentali, come quella della sopravivenza, o la paura della morte.

• la vescica urinaria: le tensioni interiori a questo livello sono collegate alle difficoltà ad eliminare i vecchi ricordi. La rigidità mentale, l’attaccamento ai pregiudizi si può manifestare in questa parte del corpo. Se verso questo nostro atteggiamento proviamo anche un senso di collera e irritazione, si può sviluppare la cistite.
L’apparato cardio-vascolare: se vi sono sintomi a questo livello, significa che abbiamo problemi ad esprimere la nostra gioia di vivere o amare.
• il cuore: a livello del cuore si manifestano le nostre difficoltà a vivere le nostre emozioni e di conseguenza prendiamo troppo sul serio la vita, oppure al contrario, viviamo in modo troppo passionale.
• le vene: flebiti e varici mostrano la resistenza che facciamo ad essere veramente felici.
• le arterie: anche qui, come per le patologie venose, non riusciamo a vivere le nostre emozioni, non perché siamo ostacolati, come per le patologie venose, ma perché non sappiamo come fare per essere felici. L’ipertensione arteriosa nasce da un conflitto fra una grande volontà di trovare una soluzione e la paura di non riuscire in questo intento. L’ipotensione ci dice che nel nostro profondo ci consideriamo sconfitti, che dubitiamo di noi stessi e delle nostre capacità.
Il sistema nervoso:
• Il cervello: è il nostro ‘computer centrale’, ogni tensione a livello del controllo dei pensieri si può esprimere con sintomi specifici. Si tratta in genere di una forte volontà che vuol controllare tutto solo col pensiero, senza emozioni. Il rifiuto di ammettere che si possa sbagliare spesso provoca cefalee o emicranie.
• Il midollo spinale: se non riusciamo a mettere in pratica i nostri pensieri e se questo fatto lo viviamo come conflittuale, allora si possono manifestare sintomi a livello midollare (mielite, paralisi etc.)
La pelle: i suoi sintomi parlano della difficoltà a rapportarsi con il mondo esterno. Che si tratti di eczema, o di psoriasi, o di vitiligine, o di erisipela, etc., le modifiche antiestetiche della pelle sono una buona scusa per isolarci, ma in realtà non fanno altro che esternare il nostro disagio interiore ad entrare in contatto con gli altri.